Incarico

Progetto esecutivo

Committente

AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA DI BOLOGNA

Affidatario

Apiua Arbizzani associati, Mario Berriola

Anno

Progetto: 2018

Importo lavori a base d’asta

€ 1.437.600

Responsabile del procedimento

Ing. D. Pedrini

Direzione di progetto

Prof. Arch. E. Arbizzani

Progetto strutture

Ing. L. Rinaldi

Progetto impianti

Ing. M. Berriola

Il progetto del presidio ospedaliero di alto isolamento

La definizione di una rete di presidi di valutazione ad alta intensità di isolamento può rappresentare un prezioso supporto per il contenimento del rischio della insorgenza di patologie epidemiche. La realizzazione di questi presidi deve necessariamente essere affiancata dalla definizione di protocolli sanitari di emergenza che, partendo da aree di triage esterne ai reparti, consentano di garantire il funzionamento dell’intero presidio in situazioni di emergenza.

Il progetto del nucleo di alto isolamento in corso di realizzazione presso l’Ospedale Policlinico di Sant’Orsola di Bologna, all’interno del progetto di ristrutturazione del Reparto Malattie Infettive, è partito dalla analisi dei requisiti di funzionalità del nuovo cluster ad alta intensità, dalla valutazione degli spazi esistenti nel reparto malattie infettive dell’ospedale, dei relativi vincoli strutturali e delle connessioni funzionali necessarie con il restante reparto.

Il progetto di una unità di degenza ad alto isolamento prevede la articolazione in tre aree funzionali: le aree esterne alla unità, le aree a basso rischio, le aree ad alto rischio. Nell’area esterna vengono svolte le operazioni di triage, dove il paziente viene identificato e preparato per l’accesso all’unità con l’impiego di una barella di bio-contenimento.

Entrato nel cluster di trattamento attraverso l’area a basso rischio, il paziente viene posto nella camera di degenza dove rimarrà in condizioni di alto isolamento fino al termine del ciclo di accertamento.

Per il corretto funzionamento del cluster tutti i flussi – di personale, del paziente, dei presidi e dei materiali – sono orientati unidirezionalmente: dall’area a basso rischio verso l’area ad alto rischio, da questa nuovamente verso l’area a basso rischio, e successivamente verso l’esterno.

Il nucleo, in modalità di alto isolamento, prevede la possibilità di accesso diretto del paziente dall’esterno, trasportato in lettiga di bio-contenimento. Lo sbarco al piano avviene con acceso diretto in un locale che viene isolato dal resto del reparto e che fungera da filtro e locale vestizione/DPI del personale. Da questo, attraverso un ulteriore filtro dedicato, il paziente viene introdotto nella vera e vera e propria area ad alto rischio: la camera di degenza, dove il paziente esce dalla barella contenitiva e viene posto al letto.

Il letto di degenza, attrezzato per terapia intensiva, è posto sotto in diretto controllo del locale lavoro, accostato ad una vetrata dalla quale è possibile anche operare dall’esterno attraverso due paia di guanti passanti, passacavi e un pass-box per consentire l’entrata e di materiali senza contatto con l’interno della camera.

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