Incarico
Progetto e Direzione lavori

Committente
SERVIZIO SANITARIO REGIONALE UMBRIA- USL 2

Affidatario
RPA, STS

Anno
Progetto: 2004-2006
Costruzione: 2007-2011

Importo lavori a base d’asta
€ 34.343.000

Responsabile del procedimento
Ing. F. Pagliaccia

Direzione di progetto
Arch. M. Malandrino

Progetto architettonico
Prof. Arch. E. Arbizzani
Arch. G. Desiderio
Archi. S. Testa

Progetto strutture
Ing. D. Bonadies

Progetto impianti elettrici
Ing. M. Rasimelli

Progetto impianti meccanici
Ing. M. Berriola
Ing. G. Uguccioni

Direttore Lavori
Ing. D. Bonadies

Impresa di costruzioni
BTP spa-Firenze

Nuovo Ospedale della Media Valle del Tevere

Il progetto è ubicato nel Comune di Todi, entro un’area d’intervento ampia circa 8 ettari al confine con il comune di Collazzone, e si colloca nell’ambito della riqualificazione della rete ospedaliera della regione Umbria predisposta dal Piano Sanitario Regionale del 1999-2001.
Il nuovo presidio funzionale all’accorpamento dei due precedenti presidi ospedalieri di Marsciano e di Todi, che possono ora essere rifunzionalizzati e destinati a sevizi territoriali. L’ospedale sorge in posizione baricentrica rispetto al bacino di utenza di riferimento e prevede una dotazione di 120 posti letti di cui 18 dedicati al reparto di Dialisi e 5 sale operatorie distribuiti su una superficie netta di circa 16.000 mq.
Lo studio progettuale è stato sviluppato nelle tre fasi di progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva rispondendo ai principi informatori della Commissione Ministeriale per i nuovi Ospedali Territoriali così come definito dalle indicazioni del PSR.
Il plesso ospedaliero ha subito alcuni importanti cambiamenti che hanno comportato: da una parte una diversa razionalizzazione delle superfici e la delocalizzazione di alcuni reparti; dall’altra una significativa riduzione delle volumetrie con l’esclusione di uno dei sei copri di fabbrica inizialmente progettati.
Il particolare l’area del pronto soccorso è stata ottimizzata riducendone la superficie di oltre 200 mq, mentre alcune funzioni, come il centro donazione sangue, sono state distribuite ai diversi livelli, nelle aree ambulatoriali e generali dei servizi.
Il progetto ha mantenuto, nonostante l’esclusione di un intero copro di fabbrica l’impostazione organizzativa e i livelli sanitari precedentemente stabiliti per l’accreditamento dell’Ospedale, sena che fosse stravolta particolarmente l’immagine architettonica.
Il layout finale del progetto è composto da 5 blocchi interconnessi, impostati su due corpi di fabbrica collegati tra loro da un percorso trasversale di spina. Il vincolo orografico dovuto al terreno collinare in forte pendio ha costituito un primo elemento caratterizzante l’intervento, che ha portato ad ottimizzare il suo posizionamento e ad utilizzare il al meglio l’andamento orografico dell’area digradante in maniera accentuata verso ovest.
L’impostazione planimetrica del progetto sfrutta dunque la pendenza del terreno e prevede i tre blocchi anteriori e i percorsi longitudinali che si sviluppano s tre livelli, e i due retrostanti che si limitano a due livelli.
Si viene così a costruire una ripartizione in pianta di 5 aree caratterizzate ognuna da unzioni sanitarie omogenee. Le AFO scandite all’interno dei blocchi disposti lungo il lato valle e il lato collina.
La modularità su cui è impostato il progetto si basa su un reticolo di 7,5 m x7,5 m che costituisce la maglia strutturale del blocco ed è in grado di assicurare la flessibilità organizzativa degli spazi interni attraverso l’assemblaggio di più moduli per rispondere alle diverse esigenze funzionali. La tipologia adottata per l’organizzazione dei cinque blocchi è a corpo quintuplo allargato.
Tale scelta progettuale ha consentito l’apertura di ampie chiostre interne in grado di illuminare adeguatamente tutti i locali di servizio, garantendo maggiori livelli di umanizzazione delle attività sanitarie. Il modello distributivo dei percorsi prevede ad ogni livello di l’accesso riservato ad una specifica categoria di flussi esclusivi attraverso il connettivo orizzontale lungo la spina centrale, mentre l’accessibilità selettiva alle diverse Aree Ospedaliere è assicurata dal connettivo verticale.
La speciale attenzione dedicata alle caratteristiche architettoniche del complesso ha portato ad una precisa scelta progettuale: l’impiego di materiali capaci di integrarsi e rievocare la memoria delle traduzioni costruttive del tessuto esistente senza tralasciare gli aspetti legati alle prestazioni e al contenimento dei consumi energetici. Questo è stato perseguito privilegiando da un a parte l’uso di materiali locali, dall’altra l’adozione di diversificate soluzioni tecnologiche di chiusura come le facciate ventilare, altamente performanti e innovative nell0ambito dell’edilizia ospedaliera. Le facciate ventilate sono rivestite esternamente con pannelli modulari in materiale ligneo, costituirsi da materiale cellulosico e fibre di legno, impregnati con resine termoindurenti. In corrispondenza delle travi e dei pilastri il rivestimento esterno valorizza la modularità della griglia strutturale con un richiamo contemporaneo agli elementi marcapiano in pietra naturale, propri della tradizione lapidea locale; in questo caso i telai sono costituiti da gusci prefabbricati ridimensionali realizzati con un calcestruzzo fibrorinforzato.

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